Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore, inodore e insapore. Si forma dal decadimento dell’uranio presente nel suolo e nelle rocce e può entrare nelle case attraverso crepe nelle fondazioni, giunti, pozzetti di raccolta e altre vie di infiltrazione.

Poiché i livelli di radon variano naturalmente nel tempo, testare la casa per periodi più lunghi è importante per comprendere meglio l’esposizione reale. Se hai mai misurato il radon più di una volta, probabilmente l’hai già notato:

  • Un test riporta 3,2 pCi/L (circa 118 Bq/m³)
  • Un altro test riporta 6,4 pCi/L (circa 237 Bq/m³)
  • Un monitor continuo mostra livelli che salgono e scendono nell’arco della giornata

L’ingresso del radon non è stabile. Le differenze di pressione che lo richiamano all’interno di una casa cambiano continuamente, facendo oscillare i livelli durante il giorno, la settimana e le stagioni. Se hai notato valori che cambiano da un giorno all’altro, di solito è dovuto a una combinazione dei fattori descritti di seguito.

1. Variazioni meteorologiche

Pioggia, vento e pressione barometrica influenzano il modo in cui il radon entra e si muove in una casa o in un edificio.

Pressione barometrica

Quando la pressione atmosferica diminuisce, il radon può risalire più facilmente dal terreno ed entrare negli edifici. Per questo i livelli a volte aumentano prima o durante i temporali.

Pioggia e neve

Un terreno bagnato o ghiacciato può sigillare temporaneamente la superficie e convogliare più radon verso le fondazioni. La pioggia è spesso accompagnata dal vento.

Vento

Oltre a modificare la pressione esterna, il vento può influenzare la ventilazione naturale e le infiltrazioni d’aria, causando variazioni improvvise dei livelli interni.

Umidità e falda

Terreni molto umidi, piogge intense o variazioni della falda acquifera possono cambiare la permeabilità del suolo e la facilità con cui il radon raggiunge l’edificio.

2. Temperatura esterna ed effetto camino

La differenza tra temperatura interna ed esterna crea una depressione nota come effetto camino, che contribuisce alle fluttuazioni stagionali del radon indoor.

Inverno

Con temperature esterne più fredde, l’aria calda interna sale e fuoriesce dagli ultimi piani. Si crea una depressione ai livelli inferiori che aspira aria fredda e radon dal suolo.

Estate

Quando l’aria interna è più fresca di quella esterna, l’effetto può invertirsi o neutralizzarsi. L’aria condizionata può comunque creare variazioni di pressione.

Giorno/Notte

La differenza di temperatura tra giorno e notte può produrre piccole variazioni. In alcune case i livelli sono più alti la mattina presto o di notte.

3. Attività quotidiane

Le normali attività domestiche influenzano le concentrazioni di radon, per esempio:

  • Uso di ventilatori di aspirazione in bagno o in cucina
  • Uso di asciugatrici
  • Accensione di caminetti o stufe
  • Apertura e chiusura di finestre
  • Funzionamento dell’impianto di riscaldamento, ventilazione e condizionamento
  • Uso di cappe aspiranti, aspiratori centralizzati o sistemi di ventilazione forzata

4. Caratteristiche costruttive della casa

Ogni casa interagisce con il radon in modo diverso. Due abitazioni vicine possono avere livelli molto differenti a causa di:

  • Tipo di fondazione (solaio, vespaio, cantina, seminterrato)
  • Permeabilità del suolo attorno alla casa
  • Sistemi di drenaggio
  • Presenza di pozzetti di raccolta o sump
  • Vie di infiltrazione dell’aria
  • Tipo di materiali da costruzione
  • Presenza di crepe, giunti aperti o condotte interrate

Anche le ristrutturazioni possono cambiare i livelli: rifinire un seminterrato, installare nuove finestre, migliorare l’isolamento o modificare l’impianto di ventilazione può alterare i percorsi d’aria e la pressione interna. Dopo lavori importanti, è consigliabile ripetere il test del radon.

5. Altri fattori che possono incidere

Stagione

In molte case i livelli sono più alti nella stagione fredda, ma non è una regola assoluta.

Ora del giorno

Le oscillazioni possono essere anche molto rapide.

Occupazione della casa

Più persone, più docce, più elettrodomestici e più ventilazione possono cambiare i valori.

Acqua di pozzo

In alcune abitazioni il radon può entrare anche dall’acqua, soprattutto durante docce o uso di elettrodomestici. La via principale rimane comunque il suolo.

Pressione negativa

Case molto ermetiche o con impianti che estraggono aria possono diventare più depressurizzate e attirare più radon.

Terremoti o vibrazioni

Eventi geologici possono modificare temporaneamente la permeabilità del suolo, anche se si tratta di situazioni meno comuni.

6. Perché è importante capire le fluttuazioni

Il rischio legato al radon dipende dall’esposizione cumulativa nel tempo. Un’esposizione prolungata a livelli elevati di radon è la seconda causa di cancro al polmone dopo il fumo ed è la prima causa di cancro al polmone tra i non fumatori. Il rischio aumenta ancora di più per chi fuma, perché fumo e radon hanno un effetto sinergico.

Comprendere le fluttuazioni aiuta a prendere decisioni più informate sul tipo di test da utilizzare. Per esempio:

Test a breve termine

Durano in genere da 2 a 4 giorni e catturano solo un’istantanea nel tempo. Possono essere influenzati da meteo, temperatura o attività domestiche e possono produrre valori insolitamente alti o bassi.

Test a lungo termine

Durano 90 giorni o più e forniscono un risultato più rappresentativo della concentrazione media annuale.

Monitoraggio continuo

Permette di osservare le tendenze e di capire come i livelli cambiano in relazione a meteo, stagione e abitudini domestiche.

7. Cosa fare in pratica

  1. Misura
    Usa un test a breve termine per una prima valutazione, ma se vuoi capire il livello reale scegli un test a lungo termine o un monitor continuo.
  2. Ripeti i test
    L’EPA e Health Canada raccomandano di ripetere il test ogni due anni e, in ogni caso, dopo ristrutturazioni importanti.
  3. Osserva le tendenze
    Un monitor continuo aiuta a distinguere un picco temporaneo da un problema persistente.
  4. Non fidarti di una sola misura
    Un valore alto in un giorno ventoso o dopo una forte pioggia non è necessariamente il valore medio della casa.
  5. Intervieni se necessario
    Quando vengono identificati livelli elevati, installare un sistema di mitigazione del radon da parte di un mitigatore certificato è il modo più sicuro per proteggere la famiglia.
  6. Considera la prevenzione
    Nelle nuove costruzioni si possono prevedere membrane, barriere e tubi di depressurizzazione passiva per ridurre fin dall’inizio l’ingresso del radon.

I sistemi di mitigazione più comuni includono la depressurizzazione sotto la soletta, la depressurizzazione del vespaio o del pozzetto di raccolta, la sigillatura delle vie di ingresso e, in alcuni casi, sistemi di ventilazione controllata. La sola sigillatura delle crepe, da sola, non è normalmente sufficiente a risolvere un problema importante.

Conclusione

I livelli di radon fluttuano per molte ragioni: meteo, pressione, temperatura, vento, attività quotidiane, caratteristiche costruttive e stagioni. Per questo una singola misura può non raccontare tutta la storia.

La strategia più affidabile è combinare test a lungo termine, monitoraggio continuo e, quando serve, l’intervento di un professionista certificato.

Capire perché il radon varia non serve a spaventarsi, ma a misurare meglio, interpretare correttamente i risultati e proteggere la salute con decisioni informate.

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